Luglio rovente a Ferrara

Luglio rovente a Ferrara tra temperature estreme e notti tropicali


Da inizio luglio a Ferrara, come in altre città, si boccheggia per il caldo.

Nei 31 giorni di luglio, la temperatura massima è scesa sotto i 30 °C solo 4 occasioni: a partire da venerdì 5 e per i successivi giorni, senza tregua, le temperature massime giornaliere sono state in media di 33.5 °C: stiamo parlando della stazione meteo rappresentativa del centro urbano [fonte 1], posizionata alle spalle del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Ferrara di Via Paradiso (longitudine 11.621138, latitudine 44.832498).

Nello stesso periodo, quella “fuori porta” di Malborghetto (longitudine 11.65625, latitudine 44.85892) ha addirittura registrato temperature massime superiori, con una media di 34.2 °C.

Per avere un’idea di quanto faccia "più caldo" rispetto al passato, è sufficiente considerare che nel periodo 1991-2020 lo stesso valore medio di temperature massime era stata di 31.4 °C [fonte 2].

Non parliamo poi delle cosiddette "notti tropicali", cioè le notti con temperatura che non scende sotto i 20 °C: a luglio si sono contate ventisei “notti tropicali” su trentuno giorni. Ovviamente le cause sono molteplici ma tra quelle “locali” ci sono i materiali artificiali di copertura del suolo (asfalto, cemento, pietra, …) che accumulano calore di giorno e lo rilasciano dopo il tramonto. Nelle notti 11, 12, 18 e 19 luglio (come a Padova) in città abbiamo avuto temperature minime di oltre 25 °C.

Non va così dove c’è più verde: a Malborghetto, per esempio, le “notti tropicali” sono state 18 su 31: questo è dovuto alla presenza di verde e di alberi, che mitigano l’effetto “isola di calore urbano”. In media, la temperatura minima a Malborghetto è stata inferiore rispetto a quella del centro di oltre 2.5 °C, con punte di quasi 5 °C.

Ci sono due altri dati che confermano la “nuova normalità” delle estati calde: tra il 1991 ed il 2020 [fonte 2] la temperatura minima di luglio è stata in media di 17.8 °C ed in media si aveva una “notte tropicale” ogni 5 giorni [fonte 1]. Mentre nel 2024 [fonte 1] a Malborghetto la temperatura minima è stata in media di 19.7 °C (con quasi 3 “notti tropicali” ogni 5 giorni) e di 22.2 °C in centro (con 4 “notti tropicali” ogni 5 giorni).

Le nostre fonti

Per avere un’idea di quanto i materiali delle superfici (e i colori) incidono sulla temperatura, è possibile guardare le immagini prodotte dal satellite americano Landsat. Le due mappe qui sotto mostrano i dati di temperatura delle superfici (Land Surface Temperature, LST) in gradi centigradi, registrate a Ferrara rispettivamente nei giorni di domenica 30 giugno e di martedì 16 luglio 2024.

Temperature delle superfici di 

domenica 30 giugno 2024 (Landsat)

Temperature delle superfici di 

martedì 16 luglio 2024 (Landsat)

Queste immagini termiche (insieme a quelle di altre date di luglio, agosto e settembre) verranno confrontate all’interno del progetto USAGE (www.usage-project.eu) con i dati di temperatura dell’aria raccolti dai cittadini volontari della nostra iniziativa Citizen Science Ferrara, utilizzando i dispositivi mobili MeteoTracker

I percorsi effettuati in occasione del passaggio di Landsat sono 3 e sono rappresentativi di tre zone con diversa morfologia urbana:


Nelle giornate di domenica 30 giugno e martedì 16 luglio i nostri volontari hanno misurato la temperatura in circa 5000 punti lungo i 27 km complessivi dei 3 percorsi, registrando massime oltre i 33 °C in entrambe le occasioni.

Le aree più calde 

Grazie ai 30 MeteoTracker messi a disposizione dalla nostra iniziativa, abbiamo misurato con precisione la temperatura dell'aria e l'umidità, fornendo informazioni puntuali e geolocalizzate.

Temperature dell’aria martedì 16 luglio 2024 (MeteoTracker)

Le misurazioni MeteoTracker sono partite a inizio giugno e proseguiranno per tutto il mese di settembre. Qui l'elenco completo delle nostre raccolte dati sul campo.

In alcuni casi, i dispositivi MeteoTracker sono stati messi a disposizione anche a volontari “pendolari”, per misurare le temperature nei tragitti casa-lavoro-casa (in bici).

Tutti i dati raccolti possono essere visualizzati attraverso questa mappa interattiva, che permette di selezionare l’intervallo temporale

Tutti questi dati sono liberamente accessibili e scaricabili (previo login utente):

Saranno messi a confronto anche con i dati sui materiali di copertura del terreno [fonte 3] e con quelli sulla popolazione residente [fonte 4], entrambi disponibili nel portale opendata del Comune di Ferrara.

Le nostre fonti

Nota: Attribuzione

Questo testo riprende l’articolo pubblicato il 2 agosto 2024 su “Il Mattino”  di Padova, con intervista a Salvatore Pappalardo, docente di "Cambiamenti climatici e adattamenti negli ecosistemi e nelle società" - Università di Padova.


Un esempio virtuoso

Citizen Science a Ferrara rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra cittadini ed esperti, grazie ai progetti europei come USAGE, possa portare a una migliore comprensione dei fenomeni climatici nei perimetri urbani e alla individuazione di soluzioni condivise.